Il babà napoletano finisce in barattolo! Ecco il Babàrattolo

Il babà napoletano finisce in barattolo! Ecco il Babàrattolo

“Il babà è una cosa seria” cantava Marisa Laurito, e come darle torto? Esiste un dolce più inebriante del babà napoletano che ti riscalda durante le giornate fredde, e ti soddisfa durante la calura estiva, con quella sofficità donatagli dalla bagna alcolica? Noi pensiamo proprio di no! Come il babà non c’è nessuno, e siamo sicuri che anche la famiglia Agresti la pensi allo stesso modo.

La loro azienda ha iniziato la produzione di babà nel dopoguerra e da allora non si è più fermata. Il loro successo è confermato dall’erede Cristian che ha creato l’innovativo Babàrattolo, sotto il marchio diCristian dessert. Ma partiamo dall’inizio.

Prima del Babàrattolo, quando tutto ebbe inizio

L’avventura imprenditoriale della famiglia Agresti comincia a Formia, agli inizi del ‘900, con il signor Pierino. Il loro forno diventa il punto di riferimento della città: la domenica non è domenica se non la si festeggia gustando i prelibati dolci di Agresti. È così che il suo nome arriva alle orecchie di celebrità del calibro di Totò e del produttore cinematografico Remigio Paone.

Il signor Pierino sperimenta e studia per offrire ai suoi clienti, sempre più esigenti e sofisticati, un’esperienza dolciaria innovativa e raffinata. Ma si sa, l’innovazione non può esistere senza guardare alla tradizione, e Agresti decide di puntare sul babà napoletano. Sontuoso e succulento, il soffice dolce imbandisce le tavole del sud Italia, rendendo fastoso ogni pasto.

Ma il babà è anche sinonimo di pazienza e attesa, la stessa che ha avuto Cristian nell’apprendere tutti i segreti del mestiere per diventare l’erede dell’azienda. Cristian osserva suo padre, i gesti, le mani nervose. Fino ad oggi, con la creazione del suo marchio diCristian dessert con il quale ha firmato il suo ultimo successo: il Babàrattolo.

Con il Babàrattolo riscoprirai il sapore del vero babà napoletano fatto in casa 

Il Babàrattolo mantiene tutta la genuinità del babà napoletano fatto in casa, grazie alla preparazione artigianale e all’utilizzo di farine specifiche per la riuscita ottimale di questo dolce. Come un vero e proprio babà napoletano fatto in casa, il Babàrattolo non contiene conservanti nè coloranti. Il colore dorato è dato esclusivamente dalle uova, e la sua morbidezza deriva dal vigoroso lavoro delle mani di Cristian – e degli artigiani che lo affiancano – e dal tempo.

Il babà ha la sveglia alle 7.00, ora in cui inizia ad essere impastato. Dopo la pezzatura, fatta rigorosamente a mano, lievita fino alle 16.00, orario in cui si inforna. In seguito vengono fatti due bagni alcolici che danno la giusta umidità e l’incredibile aroma al dolce. Per adesso, nella gamma dei Babàrattoli, sono disponibili il babà al rum napoletano, il babà al limoncello e il babà al cioccolato, ma Cristian è sempre pronto a sperimentare nuovi gusti.  

Il Babàrattolo è la scelta giusta per gustare il babà ovunque tu sia

Questo babà ha grandi ambizioni: valicare i confini italiani per essere esportato all’estero. Infatti, l’idea di chiudere il babà in un barattolo nasce dall’esigenza di voler far conoscere il babà napoletano in tutto il mondo. Per fare in modo che questo accada, da due anni l’azienda ha adottato il metodo della vasocottura che permette di mantenere integre le proprietà organolettiche del prodotto. In questo modo il Babàrattolo può essere conservato fino a sei mesi a temperatura ambiente e, una volta aperto, sarà come appena sfornato.

Che dire, un babà on the road 100% artigianale, 100% italiano!

Lascia un commento